Pace e giustizia, giovani e salute, ambiente e migrazioni, fede e geopolitica. Ma anche musica, teatro, arte e informazione. Il Cortile di Francesco 2026 sceglie di mettere al centro le grandi questioni del presente e di affrontarle da una prospettiva precisa: quella della persona e delle relazioni che costruiscono la comunità.
È un programma ampio quello della dodicesima edizione del festival promosso dai frati minori conventuali del Sacro Convento di Assisi, in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre. Otto giornate con conferenze, dialoghi, tavole rotonde, spettacoli, concerti, workshop e installazioni artistiche, per celebrare l'ottavo centenario della morte di Francesco, puntando sulla capacità del suo messaggio di misurarsi con il presente.
Il titolo scelto per l'edizione 2026 è “Una bella notizia”. Una formula che nasce quasi per contrasto rispetto al panorama quotidiano, dominato da guerre, conflitti, paure e divisioni. La sfida del Cortile è cercare, dentro questa realtà, una diversa idea di notizia: quella che parla di pace, di cura, di dignità, di comunità e di futuro. Si parte il 10 settembre con “Perdono e giustizia riparativa”, un confronto tra magistrati e giuristi sulle radici etiche e giuridiche della riconciliazione. Nella stessa giornata, il mondo dell'informazione sarà chiamato a interrogarsi sul proprio ruolo con “Il potere della parola”, sessione di formazione per giornalisti dedicata al rapporto tra comunicazione e responsabilità del linguaggio.
La figura di Francesco sarà riletta attraverso la lente della libertà con la conferenza “Francesco d'Assisi. Un uomo libero”, con monsignor Felice Accrocca. Il 12 settembre, invece, fra Marco Moroni e Marco Tarquinio si confronteranno su “Francesco d'Assisi e Tonino Bello, profeti di pace”, mettendo in dialogo due figure accomunate dalla scelta della nonviolenza e dalla capacità di trasformare la fede in una testimonianza concreta.
Dalla pace si passerà alla geopolitica con “Il patto per il Mediterraneo”, che vedrà dialogare l'eurodeputato Nicola Zingaretti e il direttore di ANSA Umbria Claudio Sebastiani. Un tema che porta ad Assisi alcune delle questioni più urgenti che attraversano l'Europa e il Mediterraneo: conflitti, migrazioni, cooperazione e futuro delle relazioni tra popoli.
Oltre alle parole, la musica: il 10 settembre Mario Mariani accompagnerà al pianoforte il cinema rimusicato di “Frate Sole”. L'11 settembre spazio alle “Sinfonie notturne” del coro Ala di Riserva. Il 12 settembre la Cappella Musicale della Basilica proporrà “Culture in ascolto per la pace”, appuntamento pensato anche in preparazione al quarantesimo anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace. A chiudere la prima settimana, il 13 settembre, sarà Giovanni Allevi, protagonista di un concerto con pianoforte e archi dell'Orchestra Sinfonica Italiana.
Il teatro accompagnerà invece l'intero primo fine settimana con “In Francesco – Tre studi per una conversione”, proposto dal Piccolo Teatro degli Instabili nel Giardino dei novizi. Sul versante delle arti visive, l'11 settembre sarà inaugurata “Tracce di F. – Appunti sulla vita di Francesco d'Assisi”, mostra con opere del pittore Franco Fortunato. Il Cantico delle Creature sarà invece al centro del workshop “Incanto”, percorso di design condotto dalle docenti Elisabetta Furin e Maddalena Vantaggi.
La seconda settimana riprenderà il 17 settembre con un'altra parola chiave: essenziale. Gabriele Romagnoli, a partire dall'esperienza raccontata nel volume “Solo bagaglio a mano”, proporrà una riflessione su ciò che conta davvero e sulla necessità di distinguere l'essenziale dal superfluo. Un tema che trova un naturale punto di contatto con la scelta di Francesco di vivere “senza nulla di proprio”.
Nella stessa giornata Marco Girardo, direttore di Avvenire, dialogherà con fra Riccardo Giacon su “San Francesco e la parola”. In serata, “Canti di rinascita” metterà in relazione Assisi e Norcia attraverso la musica di Andrea Ceccomori e Maria Cristina Lalli. Il 18 settembre sarà dedicato all'ambiente. “Il valore del riciclo, il ruolo dei territori”, tavola rotonda realizzata in collaborazione con Comieco in vista della prima Giornata Nazionale del Riciclo della Carta, affronterà le sfide della sostenibilità mettendole in relazione con quella sensibilità verso il creato che costituisce uno dei tratti più riconoscibili dell'esperienza francescana.
La stessa giornata porterà sul palco due realtà molto diverse, ma accomunate dal tema della trasformazione. L'anteprima de “Il Cantico per le città”, sacra rappresentazione contemporanea del Cantico delle Creature diretta da Andrea Chiodi, sarà affiancata dallo spettacolo “Occhi e gabbie”, realizzato dalla compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Spoleto. Il 19 settembre il festival guarderà soprattutto alle nuove generazioni. “Dio è giovane. La luce della vita”, con don Cosimo Schena, una studentessa e un missionario digitale, metterà a confronto esperienze diverse sul rapporto tra fede, relazioni e mondo contemporaneo. Seguiranno “Tu sei bellezza”, tra musica, danza e fede, e “Luce nella notte”, serata di evangelizzazione dei giovani per i giovani nella Piazza del Comune di Assisi.
La giornata conclusiva, il 20 settembre, affronterà invece il tema del benessere. “Stare bene: un diritto ma anche un dovere” coinciderà con il lancio ufficiale di Assisi 4 life. A seguire, l'epidemiologo Franco Berrino proporrà la lectio magistralis “Custodire la vita, abitare il tempo”, una riflessione sulla possibilità di vivere a lungo senza separare la longevità dalla qualità della vita. A chiudere il programma sarà “Sia laudato san Francesco”, concerto itinerante da Porta Perlici alla Basilica con Anonima Frottolisti, Accademia Resonars e Associazione Ritmi.
Accanto ai temi dell'attualità, il Cortile conserverà un'attenzione particolare alla figura di Francesco e alla sua eredità. Il 12 settembre Valerio De Cesaris presenterà “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico”, in dialogo con fra Marco Moroni. Il 17 settembre fra Pietro Maranesi e Massimo Mercati discuteranno di libertà, cura e proprietà in “Senza nulla di proprio. Libertà, cura e proprietà in Francesco d'Assisi”. Il 19 settembre Marco Guida e Massimiliano Marianelli presenteranno invece “Francesco. Un'eredità ancora viva”.
INIZIATIVE EDITORIALI PER IL CENTENARIO
La conferenza stampa del 7 settembre ha offerto spazio anche alla presentazione delle più recenti iniziative editoriali e digitali promosse dai frati in questo centenario.
Il volume da collezione della rivista San Francesco Patrono d’Italia/ ottobre 2026
Andrea Cova ha fornito un’anticipazione del calendario 2027 della Rivista san Francesco Patrono d’italia (intitolato Memoria viva) (che sarà disponibile dal mese di novembre 2026) e ha presentato il nuovo numero da collezione della rivista San Francesco Patrono d’Italia, dedicato interamente ai cinque anniversari che hanno scandito il centenario francescano. L’opera raccoglie in 192 pagine circa quaranta contributi originali, profondi e dettagliati, firmati da esperti di francescanesimo — uomini e donne, religiosi e laici —, redatti con stile divulgativo e linguaggio accessibile a tutti. Il volume propone una sintesi del cammino celebrativo del quadriennio 2023–2026, articolata, per ciascuno dei grandi eventi francescani (anniversario della Regola bollata e del Natale di Greccio, 1223-2023; dell’impressione delle stimmate, 1224-2024; della composizione del Cantico delle creature, 1225-2025; e della morte del Santo, 1226-2026), in quattro tappe: la descrizione dell’evento nel suo contesto, la presentazione dei luoghi in cui si è svolto, un focus sui “co-protagonisti” accanto a Francesco e l’attualità che esso riveste ancora per noi oggi. Il volume contiene infine un breve scritto autobiografico di Chiara Valerio in cui racconta il proprio san Francesco. A dare il titolo al volume – San Francesco vive – è anche il messaggio che il numero intende trasmettere e che è il cuore della comunicazione che i frati della Basilica hanno voluto condividere in questo centenario.
Il nuovo portale web sanfrancesco.org
fra Riccardo Giacon, OFMConv, ha illustrato il nuovo portale web della Basilica e del Sacro Convento di San Francesco — www.sanfrancesco.org — concepito come un unico “hub” digitale incentrato sulla persona e sulla spiritualità di san Francesco e sulla Basilica costruita in suo onore, in dialogo costante con il mondo della comunicazione e dell’approfondimento culturale. Non solo si è proceduto all’unificazione di due siti web preceneti (sanfrancescoassisi.org dedicato alla Basilica nei suoi aspetti liturgici e artistici e sanfrancesco.org più legato alle attività comunicative), ma soprattutto è stata proprio ripensata – con una grafica accattivante e contemporanea – l’esperienza di ricerca e navigazione, tenendo conto anzitutto delle necessità e dell’esperienza finale dell’utente. Tre grandi aree: frate Francesco (sulla vita, gli scritti e la spiritualità del Santo), Basilica di San Francesco (sugli aspetti organizzativi, artistici e liturgici del santuario) e Media e Pubblicazioni (che include la Rivista san Francesco Patrono d’Italia online, gli eventi, il podcast, video e foto gallery e la Sala Stampa). Presto la versione inglese sarà completamente implementata.
IL BILANCIO DEL CENTENARIO FRANCESCANO
Monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e storico del francescanesimo, ha presentato un primo bilancio — provvisorio ma approfondito e autorevole — del grande centenario francescano avviato circa quattro anni fa, che ha posto la figura del Poverello di Assisi al centro dell’attenzione di devoti, studiosi e appassionati in tutto il mondo.
Nel suo intervento, monsignor Accrocca ha offerto una riflessione sul senso del titolo di questa edizione del Cortile: «Per noi cristiani la bella notizia è Gesù Cristo, perché è lui che ci ha rivelato un Dio che è Amore. La bella notizia passa attraverso la testimonianza di ogni credente, e quella di san Francesco — in questo anno speciale dell’ottavo centenario della sua morte — è sicuramente da assumere come esempio di vita evangelica, donata agli altri, nel rispetto del Creato e della pace. Siamo sempre più abituati dai media ad ascoltare e cercare le brutte notizie, e invece quanto ci farebbe bene conoscere e raccontare storie positive. Anche i mezzi di comunicazione dovrebbero capovolgere la scala delle informazioni, dando più spazio a quelle belle, che possono essere d’esempio per i nostri giovani. Così, anche grazie al Cortile di Francesco, è importante far conoscere loro il Santo d’Assisi che, con la sua vita, è davvero una bella notizia a cui ispirarsi».