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Esplosione palazzina, 47enne non ce l'ha fatta

La donna era ricoverata a Cesena per le ustioni riportate sull'80% del corpo, si è spenta dopo 9 giorni di agonia

Esplosione palazzina, 47enne non ce l'ha fatta

Non ce l'ha fatta la 47enne rimasta gravemente ferita nel devastante rogo che lo scorso 22 agosto ha sconvolto una palazzina di via Giambattista Vico, a Perugia. La donna si è spenta nella tarda serata di lunedì 31 agosto al centro ustioni dell'ospedale "Bufalini" di Cesena, dove si trovava ricoverata in condizioni disperate a causa delle ustioni riportate su oltre l'80% del corpo.

Per scampare alle fiamme scaturite subito dopo l’esplosione, la vittima si era gettata nel vuoto dalla finestra della sua abitazione al quarto piano del palazzo. Originaria di Roma, la donna si era laureata in Psicologia e da circa un decennio risiedeva nel Regno Unito per lavoro. Ogni volta che le era possibile amava rientrare nel in Umbria per coltivare l'amore per la letteratura: stava lavorando alla pubblicazione di un libro.

Sul fronte giudiziario, la Procura di Perugia ha aggiornato l'ipotesi di reato nel fascicolo d'inchiesta, che passa ora a "crollo e omicidio colposo". L'ipotesi principale resta quella di un tragico incidente domestico causato da una perdita di metano, con l'innesco fatale scoccato probabilmente azionando un semplice interruttore della luce nella cucina satura di gas.

Nel frattempo non si fermano gli accertamenti degli inquirenti. I carabinieri hanno svolto un sorvolo in elicottero sulla struttura per fotografare i danni al solaio e alla copertura dell'edificio, che rimane tuttora sigillato. Prima dell'ingresso dei consulenti tecnici per i rilievi peritali in sicurezza, occorrerà procedere con i lavori di consolidamento dello stabile, già oggetto di una prima ispezione da parte dei vigili del fuoco.