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Violenza contro le donne, a Terni 200mila euro dalla Regione

La Regione Umbria stanzia 200mila euro per Terni nel 2026 per combattere la violenza di genere. Scopri come verranno utilizzati i fondi. Leggi ora!

Violenza contro le donne, a Terni 200mila euro dalla Regione

La Regione Umbria, lo scorso 30 giugno, ha approvato il Programma Regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere per l'anno 2026, stanziando per Terni circa 200mila euro, più precisamente 195.490,67 euro che andranno ad alimentare una rete che ha coinvolto tutte le istituzioni che si occupano di un fenomeno che, purtroppo, registra un trend in costante crescita come testimoniato dai dati Istat: “Sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età)”. Per quanto riguarda Terni, soltanto nel 2025 si sono registrati 380 nuovi procedimenti per violenza domestica, maltrattamento, atti persecutori e violenza sessuale con un indice di crescita del 50% rispetto agli anni precedenti.

Donne e violenza

In relazione a questi numeri poco confortanti, nel Documento Unico di Programmazione (DUP) della Giunta, relativo al periodo 2026/2028, è stata prevista la prosecuzione del sistema integrato dei “Servizi per il contrasto del maltrattamento e della violenza contro le donne” che prevede l'attuazione di progetti personalizzati di uscita dalle situazioni di violenza finalizzata poi al reinserimento delle donne residenti in Umbria e fuori Regione; i servizi che costituiscono il sistema integrato sono Cav (Centro Anti Violenza), pronta emergenza, Casa protetta ad indirizzo segreto, casa accoglienza, codice rosa

Il sistema integrato

L'Amministrazione Comunale ha dunque attivato un sistema locale integrato di servizi di contrasto alla violenza di genere in rete con i servizi attivati da altri Comuni della Regione Umbria, in particolare con il Comune di Perugia. Il sistema regionale di contrasto alla violenza di genere è infatti ricompreso tra le azioni/servizi previsti dalla Convenzione per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali della zona Sociale n.10 (Comuni di Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini, Stroncone, Terni – in qualità di comune capofila).

Come sono stati ripartiti i fondi

Le risorse messe a disposizione dalla Regione verranno così impiegate:

  • €. 41.574,47 per il funzionamento del CAV;

  • € 107.383,65 per il funzionamento delle Case Rifugio;

  • € 14.657,85 per i progetti di prevenzione e contrasto degli stereotipi di genere e della violenza degli uomini contro le donne per scuola, centri di aggregazione giovanile, associazioni sportive, altri contesti di apprendimento, comunità, centri per la famiglia volti a promuovere nuovi modelli positivi per il superamento degli stereotipi esistenti, anche in una prospettiva di prevenzione della violenza (Progetti scuola, CAG, ass. sportive – 3/19 anni);

  • € 22.287,13 per i progetti di empowerment / rafforzamento autonomia donne;

  • € 3.120,27 per progetti ed interventi di sensibilizzazione relativi alla comunicazione ed informazione sulla violenza maschile contro le donne (sensibilizzazione/comunicazione/formazione);

  • € 6.467,30 per l’orientamento, formazione al lavoro ed indipendenza per la presa in carico dedicata di donne vittime di violenza maschile in particolari condizioni di fragilità (Orientamento/formazione lavoro/indipendenza DGR 510/2025);

Il protocollo siglato in Prefettura

In data 16/06/2026, inoltre, è stato sottoscritto in Prefettura il protocollo d’intesa per prevenire e contrastare la violenza di genere contro le donne e i figli minori: questo l’obiettivo del “Protocollo d’intesa per la creazione della Rete antiviolenza provinciale e il contrasto alla violenza di genere contro le donne e conseguentemente contro gli eventuali figli/e della provincia di Terni”. Il protocollo è stato siglato a Palazzo Bazzani dal Prefetto Antonietta Orlando con il Tribunale di Terni, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teni, il Tribunale dei Minorenni, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale per i Minorenni, la Questura di Terni, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, l’Ausl Umbria 2, l’Azienda Ospedaliera “S. Maria”, le zone sociali della Provincia di Terni, la Consigliera di parità per la Provincia di Terni, l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Terni, il Soroptimist International Club di Terni.