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'Rivolta' contro un nuovo Lidl a Terni, stop in Commissione e raccolta firme

Tensione a Terni per un nuovo Lidl: stop in Commissione, raccolta firme e critiche da cittadini e associazioni. Scopri di più sui motivi della protesta.

'Rivolta' contro un nuovo Lidl a Terni, stop in Commissione e raccolta firme

La costruzione di un nuovo Lidl e la costruzione di due nuove rotatorie a Borgo Rivo ha scatenato una vera 'rivolta' di tutte la parti, dalla politica, ai cittadini fino alle associazioni di categoria. Nella giornata di ieri, 24 agosto, la I Commissione Comunale non ha dato il via libera alla delibera di Giunta che prevede la realizzazione di una nuova superficie commerciale da circa 1200 metri quadrati che andrebbe a incidere in modo significativo nella zona di Borgo Rivo. L’atto ora tornerà in consiglio comunale con relativa votazione.

'Rivolta' contro un nuovo Lidl a Terni, stop in Commissione e raccolta firme

Oltre alle questioni politiche, lo scorso 11 agosto, è stata consegnata una raccolta firme di cittadini (promossa da Mauro Struzzi, Matteo Natalini, Stefano Sereni e Mihai Vasile Cozma), preoccupati dell'impatto della nuova struttura sulla viabilità e sul verde. Proprio la questione del verde è condivisa anche da Confartigianato: “Un’operazione che non solo incrementerà la concentrazione di aree commerciali in una periferia già satura, ma che comporterà un pesante costo per i cittadini: il dimezzamento dell’area verde destinata a parco pubblico, che verrà drasticamente ridotta da 5.530 mq a soli 1.800 mq” - scrive l'associazione di categoria. Il Comune, come compenso, conterebbe di monetizzare i restanti 3.730 mq non realizzati, incassando 206.143 euro; anche questo ha generato perplessità politiche che saranno al centro di una seduta congiunta di I e III Commissione. Inoltre, la realizzazione di due ulteriori rotatorie, secondo il comitato di cittadini, andrebbe a creare criticità di congestione del traffico in una delle zone più densamente popolate e trafficate della città e spesso soggetta a code e ingorghi.

Confartigianato contro politiche a favore della grande distribuzione

Come detto, la nuova area commerciale è oggetto di critica anche da parte delle associazioni di categoria, che vedono sempre più a rischio l'attività delle piccole e medie imprese locali: “La crisi commerciale e di attrattività che colpisce il cuore di Terni resta irrisolta e senza interventi specifici efficaci. In questa situazione appare ancora più stridente la proposta di delibera all’ordine del giorno della competente Commissione consiliare, che prevede il via libera a una nuova media struttura di vendita alimentare e non alimentare (M2 da 1.251,68 mq) in Via del Centenario, a Borgo Rivosi legge in una nota di Confartigianato - Non si può dare l’impressione che in materia di commercio siano in uso due pesi e due misure. La grande distribuzione trova disponibilità e tempi relativamente celeri anche per sbloccare le varianti urbanistiche, mentre dell’adozione di strumenti efficaci di rilancio delle attività di vicinato se ne parla da anni senza che si sia arrivati a interventi concreti e la discussione sembra limitata alla probabilmente inconcludente telenovela della ZTL aperta o chiusa”.

Confcommercio “No a logiche di natura immobiliare”

Sulla stessa frequenza anche l'altra associazione di categoria:“Esistono motivi imperativi di interesse generale che giustificano interventi volti a regolamentare lo sviluppo delle medie superfici di vendita – specifica Confcommercio - evitando che esso sia determinato prevalentemente da logiche di natura immobiliare”