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Il sisma 10 anni dopo "Ricostruzione atto di giustizia verso questi territori”

Il 24 agosto 2016 il sisma in centro Italia. Oggi celebrazioni ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Le vittime umbre e lo stato della ricostruzione

Il sisma 10 anni dopo "Ricostruzione atto di giustizia verso questi territori”

Per chi vive in centro Italia, le 3.36 del 24 agosto 2016 rappresentano uno spartiacque: prima e dopo il terremoto di 6 gradi che ha dato il via a una lunga sequenza sismica. Una notte di terrore e devastazione, a cui poi sono seguite decine di giornate fatte di angoscia e distruzione. Ben 299 morti tra Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, a due passi dal confine con l’Umbria e in particolare la Valnerina.

Quella stessa notte, un’ora dopo, la seconda scossa, di 5.3 gradi di magnitudo, con epicentro a Norcia: la frazione di San Pellegrino fu completamente distrutta, ma in Umbria non ci fu nessuna vittima, visto che tutti erano usciti dalle case dopo la prima potente scossa con epicentro a pochi chilometri in linea d’aria.

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Le vittime umbre del sisma

Oggi il centro Italia si ferma per ricordare le vittime di quella tragedia, tra cui alcuni umbri che si trovavano quella notte ad Amatrice: gli orvietani Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, morti sotto le macerie dell’hotel Roma; Floriana Svizzeretto, narnese, che era direttrice del museo comunale di Amatrice; Marco Santarelli, cresciuto a Castiglione del Lago, che era in visita ai nonni materni; i tuderti Adriano Sargeni, la moglie Artemia, la figlia Gabriella Sargeni e il genero, che erano in vacanza nel paese laziale. Le celebrazioni in programma ad Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice culmineranno nel pomeriggio con un appuntamento a cui prenderà parte anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Terre mutate che vogliono rinascere

Ma oggi è l’occasione anche per vedere con mano quanto è stato fatto e quanto non lo è stato ancora in queste che sono state rinominate le “terre mutate”, cosa ha funzionato e cosa no. Un paio di settimane fa il Governo ha dichiarato concluso lo stato di emergenza. Il commissario straordinario alla ricostruzione e alla riparazione, figura attualmente ricoperta da Guido Castelli, rimarrà in carica fino al 2029. “Il benchmark che ci diamo è quello della ricostruzione del Friuli – ha evidenziato in queste ore Castelli – nel 1976. Ci vollero 19 anni per completare la ricostruzione, in un territorio meno esteso (circa 5000 kmq in Friuli, 8000 kmq nel Centro Italia) e amministrato da una sola regione, a statuto speciale. Le complessità amministrative e le regole, nel frattempo, si sono fatte a volte più rigide, oltre che rigorose. Ma contiamo di tenere il passo con quell’esempio virtuoso. Siamo a metà del lavoro e stiamo procedendo spediti”.

I dati della ricostruzione

La ricostruzione privata

La ricostruzione privata, che costituisce il motore del più grande cantiere d’Europa, ha raggiunto numeri significativi:

  • 36.149 richieste di contributo presentate, per un valore complessivo di 17,82 miliardi di euro.

  • 12,59 miliardi i contributi concessi, mentre le liquidazioni della Cassa Depositi e Prestiti superano gli 8 miliardi, con il 69% erogato dal 2023 a oggi. Solo nell’ultimo anno sono stati liquidati quasi 2 miliardi di euro.

  • 23.361 i cantieri autorizzati, 14.968 quelli conclusi (oltre il 64% degli interventi avviati)

  • 8.759 i nuclei ancora assistiti (diminuiti del 40% rispetto al 2022)

Ricostruzione pubblica

  • 3.667 interventi programmati per un valore complessivo superiore a 4,85 miliardi di euro.

  • Il 98% delle opere risulta sbloccato e avviato. I lavori in corso e le opere concluse rappresentano circa il 40% dell’intera programmazione, mentre gli interventi non ancora avviati si sono ridotti al 2,5%.

Scuole

  • 459 interventi per un valore di circa 1,6 miliardi di euro. Gli ordini di attivazione sono passati da 125 a 197 in un anno (+57,6%).

Edifici di culto

  • 1.271 interventi per oltre 750 milioni di euro (+18,5% nelle liquidazioni nell’ultimo anno)

Lo sviluppo economico del territorio

La rinascita del centro Italia dopo il sisma del 2016 non passa solo dalla ricostruzione: per questo è stato introdotto anche il concetto di riparazione. L’obiettivo è, in un territorio già caratterizzato da un forte spopolamento, ricreare le condizioni che consentano alle comunità di generare relazioni, lavoro, servizi e nuove opportunità.

Next Appennino

Il programma Next Appennino, finanziato con 1,78 miliardi del Fondo Complementare al PNRR, è servito per rilanciare economia, servizi, transizione ecologica e infrastrutture. Circa 1500 gli interventi previsti.

L’occupazione

E’ del 66,1% il tasso di occupazione dell’area del cratere, superiore alla media nazionale. Nel quadriennio 2022-2025, i 138 comuni del Cratere Sismico del 2016 hanno registrato un progressivo rafforzamento dei flussi in entrata nel mercato del lavoro. Le nuove attivazioni sono passate dalle 25.100 del primo trimestre 2022 alle 27.400 del primo trimestre 2025, con un picco di 30.800 registrato nel terzo trimestre 2023. La crescita media annua delle assunzioni è stata pari al +3,9% nel 2023, al +3,5% nel 2024 e al +1,1% nei primi nove mesi del 2025 (+8,7% tra la media delle nuove assunzioni del 2025 e la media del 2022).

La situazione in Umbria

Ricostruzione privata

I dati relativi all’Ufficio straordinario alla ricostruzione dell’Umbria.

  • Cantieri avviati: dal 2016 ad oggi sono stati aperti 3.949 cantieri.

  • Cantieri conclusi: 2.514 le pratiche giunte a conclusione con la liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (6 famiglie e attività economiche su 10 sono già ritornate nelle proprie abitazioni o nei propri luoghi di lavoro).

  • Approvazione delle domande: su 5.487 istanze presentate all’USR Umbria, 3.973 risultano accolte, 1.046 sono state rigettate o archiviate su istanza di parte.

  • Ricostruzione leggera: evase circa il 95% del totale delle istanze presentate (2.041 cantieri conclusi, con saldo erogato, l’87% dei cantieri avviati).

  • Ricostruzione pesante: evaso circa l’87% del totale delle istanze presentate in forma completa (477 cantieri conclusi, circa il 30% del totale dei cantieri avviati).

  • Stato di attuazione generale della ricostruzione: l’indice complessivo di attuazione che compete all’USR Umbria è pari al 91%.

  • Sul fronte finanziario, gli importi richiesti con le istanze di contributo, in Umbria ammontano a 2.092.590.946,24 € di cui 1.555.202.843,40 € concessi e 1.011.427.384,66 € liquidati.

Ricostruzione pubblica

  • Avviato il 97,5% degli interventi risulta (almeno con la nomina del RUP o con una fase procedurale successiva). In Umbria i Comuni interessati dalla ricostruzione post sisma 2016 sono 63 su 92.

  • Finanziati 574 interventi di ricostruzione pubblica per un totale di € 830.277.039,78 di somme assegnate, comprensive delle risorse a valere sui fondi aggiuntivi.

  • Vanno ricordati anche i 12 Centri di Comunità che l’USR Umbria sta realizzando con i proventi delle donazioni con gli SMS per € 4.230.765,50.

  • Ci sono poi ulteriori 194 interventi – di cui 38 con lavori ultimati e 56 con lavori in corso - per € 153.945.623,52 che interessano edifici di culto e i beni culturali e che sono attuati tramite le Diocesi e gli Enti Ecclesiastici civilmente riconosciuti.

  • Degli 830.277.039,78 € finanziati, oltre 562 milioni di euro, riferiti a 210 interventi, vengono attuati tramite le disposizioni contenute nelle Ordinanze Speciali che hanno individuato nei comuni più colpiti - Cascia, Norcia e Preci - interventi e opere urgenti di particolare criticità.

Attività produttive

  • Per le delocalizzazioni temporanee sono stati erogati complessivamente 9,9 milioni di euro, (di cui € 5.833.631,25 con credito di imposta e € 4.069.234,66 con contabilità speciale).

  • Per il ripristino dei danni a beni mobili, scorte e attrezzature della attività produttive danneggiate dal sisma sono stati erogati circa 6,4 milioni di euro.

  • Per la prosecuzione e la ripresa delle attività produttive con il primo avviso del 2018 sono stati subito liquidati più di 5 milioni di euro a 526 ditte in tutta l’Umbria e, nel corso del 2022, altri 2,7 milioni a 208 ditte già finanziate e 32 nuove imprese.

  • Per i progetti di investimento produttivi nel cratere sismico, con il primo avviso del 2019 sono stati liquidati quasi 4,9 milioni di euro a 80 ditte e con il secondo avviso del 2024 (l’unico ancora aperto) sono stati concessi quasi 2,9 milioni di contributi ad altre 45 imprese (di cui, ad oggi, 21 ditte hanno già ricevuto complessivamente € 728.061,61).

Mattarella: “Risanamento nel più breve tempo possibile”

Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto – delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo – costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro Territorio”, sono le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione ufficiale.

I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro Territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza. Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”, conclude.

[Foto e video da Amatrice di Valentina Onori]