Un’azione mirata ad alzare il livello di protezione per la Polizia locale e garantire una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini. È questo l’obiettivo della mozione indirizzata a sindaco e giunta di Città di Castello, presentata congiuntamente dai consiglieri di opposizione Tommaso Campagni (Forza Italia), Elda Rossi e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia), Valerio Mancini (Lega), Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) e Roberto Marinelli (Marinelli Sindaco).
Il documento prende le mosse da una disamina della situazione attuale: gli episodi di minaccia, resistenza e violenza ai danni degli appartenenti alle forze dell'ordine e alle Polizie Locali risultano in costante aumento. Gli agenti si trovano frequentemente a gestire contesti complessi e soggetti in stato di alterazione o armati, esponendosi a rischi concreti per la propria incolumità e per quella dei passanti.
Alla luce di questo scenario, la mozione sottolinea come il Corpo di Polizia Locale tifernate sia ad oggi sprovvisto di spray al peperoncino e microcamere indossabili. Lo spray urticante viene indicato come un indispensabile mezzo di difesa intermedio, in grado di disarmare o neutralizzare un’aggressione senza dover ricorrere a strumenti maggiormente lesivi. Le body cam, d’altro canto, offrono una ricostruzione oggettiva dei fatti durante gli interventi, fungendo da deterrente contro le aggressioni e tutelando al contempo i cittadini e gli stessi operatori.
Con questo atto, i sette consiglieri firmatari chiedono all’Amministrazione comunale di:
• Ritenere prioritaria la dotazione di spray urticante per il personale della Polizia Locale, previo uno specifico percorso formativo;
• Avviare l'acquisto delle body cam, affiancando ai dispositivi un chiaro regolamento comunale per la disciplina dell'uso, la gestione e la conservazione dei dati nel rispetto della privacy;
• Reperire le risorse necessarie all’interno del bilancio municipale o intercettando fondi e bandi regionali, ministeriali ed europei dedicati alla sicurezza;
• Illustrare le strategie complessive che l'Amministrazione intende mettere in campo per ammodernare i presidi di sicurezza in dotazione al Corpo.
Il testo si conclude con una sollecitazione diretta al primo cittadino affinché prenda una posizione politica chiara sul tema, definendo se la sicurezza di chi indossa una divisa debba essere considerata una spesa superflua o un investimento prioritario per l’intera comunità tifernate.