Un pacemaker su una paziente ultracentenaria. Alla donna di 101 anni, ricoverata per un blocco atrio-ventricolare completo, è stato impianto il dispositivo nel corso di un intervento eseguito nella struttura di cardiologia dell'ospedale di Branca, Gubbio-Gualdo Tadino.
Lo ha annunciato la Usl Umbria 1 in una nota. “L'intervento ha avuto esito positivo: la paziente è stata dimessa il giorno successivo e - al controllo clinico fatto una settimana dopo - i medici hanno riscontrato il buon funzionamento del dispositivo e un decorso complessivamente favorevole”.
L'equipe è stata guidata dal direttore Marco Cardile. “Poiché la paziente non aveva risposto alla somministrazione endovenosa del farmaco utilizzato per stimolare il cuore e aumentare la frequenza cardiaca, l'equipe di Branca ha proceduto inizialmente all'impianto di un pacemaker temporaneo transvenoso. Successivamente ne ha posizionato uno definitivo monocamerale”, sempre la nota dell’Usl 1.
“L’età non è un limite alle cure”
"L'età anagrafica, da sola, non può rappresentare un limite alle cure" ha affermato Cardile. "In una paziente di 101 anni, dopo attenta valutazione clinica e del rapporto rischi-benefici - ha aggiunto -, abbiamo ritenuto appropriato procedere all'impianto di pacemaker. Curare, a mio avviso, significa offrire a ogni persona, a qualsiasi età, la migliore opportunità possibile in termine di salute e qualità di vita. Ringrazio tutto il personale medico, infermieristico ed il coordinatore della nostra Unità operativa per la professionalità e dedizione al lavoro che manifestano quotidianamente".