Ricerca nel Sito

Terni, minore in sala scommesse. Locale chiuso per 10 giorni

Il ragazzo era stato sorpreso da una volante della Questura di Terni. I genitori sono stati informati e il locale chiuso con una sanzione al titolare

Terni, minore in sala scommesse. Locale chiuso per 10 giorni

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’Umbria insieme alla Polizia di Terni hanno chiuso per 10 giorni una sala scommesse all’interno della quale era stata accertata la presenza di un minore.

Una volante della Questura del capoluogo, giorni prima, aveva sorpreso durante un giorno feriale, nell’orario del pranzo, il ragazzo non ancora diciottenne. Dopo aver accertato le generalità del giovane e aver informato i genitori, ha elevato il verbale di contestazione nei confronti del titolare del locale.

L’atto è stato trasmesso all’ADM Umbria che ha comminato la sanzione amministrativa e vista la presenza del minorenne ha emesso il provvedimento di chiusura della sala scommesse per 10 giorni.

L’intervento conferma come sia forte l’attenzione nei controlli a tutela del gioco legale e responsabile, salvaguardando soprattutto le fasce più deboli, come appunto i minori e gli anziani. Come riporta l’Istituto Mario Negri di Milano secondo uno studio condotto dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Pavia, in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, quasi il 70% dei giovani italiani tra i 15 e i 19 anni gioca ai videogiochi. Tra loro, un terzo spende soldi per giocare online e un quinto riferisce modalità di gioco considerate a rischio di dipendenza. Un adolescente su due gioca d’azzardo, mentre uno su dieci presenta un coinvolgimento potenzialmente problematico.

Non solo: le analisi hanno anche dimostrato come, indipendentemente dal sesso, dall’età e dalle condizioni economiche della famiglia, i giovani che spendono più soldi nei videogiochi online abbiano il doppio delle chance di essere coinvolti anche nel gioco d’azzardo. Tendenza confermata anche da un’altra indagine realizzata dal Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto Superiore di Sanità: più di un giovane su sei, nella fascia fra 11 e 17 anni, presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social, al gaming o al gioco d'azzardo. Tra 11 e 13 anni il gaming persistente e difficilmente controllabile coinvolge il 13,6%, così come il 7,9% dei 14-17enni.