L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni mette in campo una delle più innovative strategie terapeutiche nel campo dell'oncoematologia. E’ ufficiale la presa in carico integrale in tutte le fasi di trattamento dei pazienti sottoposti a immunoterapia con anticorpi bispecifici.
Come funzionano gli anticorpi bispecifici
Gli anticorpi bispecifici, risultato di anni di ricerca scientifica internazionale, consentono di indirizzare in modo mirato il sistema immunitario contro le cellule tumorali, offrendo ai pazienti nuove prospettive di cura e vantaggi in termini di efficacia terapeutica, qualità di vita e accessibilità ai trattamenti più avanzati. Il risultato è reso possibile grazie a un percorso assistenziale altamente integrato e multidisciplinare, che ha coinvolto numerosi professionisti medici, infermieri e operatori sanitari del Santa Maria.
Il primo paziente sottoposto a questo trattamento è stato preso in carico dalla dottoressa Alessandra Lombardo e seguito dallo staff di Oncoematologia, diretta dal professor Arcangelo Liso, in collaborazione con Medicina Interna, diretta dal professor Gaetano Vaudo, che ha garantito il ricovero e la gestione clinica durante la degenza, seguita dal dottor Leandro Sanesi. Fondamentale è stato il contributo della struttura di Farmacia Ospedaliera, con la dottoressa Monya Costantini e la dottoressa Romina Rompietti che hanno curato gli aspetti legati alla gestione del farmaco, nonché di Anestesia e Rianimazione, diretta dalla dottoressa Rita Commissari, coinvolta nella pianificazione e nella gestione del percorso assistenziale e nella pronta risposta a eventuali necessità cliniche.
Liso: “Passo avanti nell’offrire cure innovative e specialistiche”
“Il trattamento - spiega il professor Liso - rappresenta un ulteriore passo avanti nella capacità della nostra azienda di offrire cure innovative e altamente specialistiche. Si tratta di un risultato che nasce dalla collaborazione tra diverse professionalità e dalla volontà condivisa di mettere a disposizione dei pazienti le più avanzate opportunità terapeutiche sviluppate dalla ricerca scientifica”.
Di una rete integrata e di valorizzazione delle eccellenze parla la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “L’introduzione di percorsi terapeutici così avanzati conferma la qualità delle competenze presenti nella nostra sanità e la capacità del sistema regionale di garantire ai cittadini l’accesso alle più moderne opportunità di cura. L’obiettivo della Regione è valorizzare queste eccellenze all’interno di una rete sempre più integrata, capace di mettere in connessione professionalità, strutture e tecnologie e di assicurare ai pazienti percorsi di presa in carico qualificati e omogenei”.