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Scuola tennis e Ducato calcio a 5 lasciano Spoleto per Castel Ritaldi

Scuola tennis e Ducato calcio a 5 lasciano Spoleto per Castel Ritaldi

La scuola tennis di Montarello (Spoleto) e la Ducato Spoleto calcio a 5 lasceranno a breve la città per trasferirsi nel vicino comune di Castel Ritaldi dove praticheranno le rispettive attività sportive per  prossimi 10 anni. La notizia, clamorosa, arriva dall’Albo pretorio del piccolo comune guidato dalla sindaca Elisa Sabatini che porta a casa, mediante un avviso pubblico che sembrava destinato a rimanere deserto, un successo amministrativo che mette in seria crisi politica la ben più “potente” giunta spoletina a trazione Pd-M5S-Civici umbri, le cui promesse nei confronti delle due società si sono rivelate disastrose. Almeno per il momento.  

Ma andiamo con ordine.

Alla fine dello scorso giugno gli uffici comunali avevano suddiviso in tre lotti il compendio sportivo “Calisto” di La Bruna di Castel Ritaldi e pubblicato l’avviso per la gara: il primo (l’iter è ancora in corso) relativo al “campo di calcio con spogliatoi e campo di breccia”, il secondo alla “tendostruttura e relativi spogliatoi”, il terzo e ultimo ai “campi da tennis e polivalenti con relativi spogliatoi, campo da padel, area beach volley e vasca di defaticamento”. Durata dell’appalto 10 anni (5 anni rinnovabili per una volta).

Una scelta pressoché imposta atteso che “l’esternalizzazione della gestione è inevitabile in quanto il Municipio non dispone di personale in grado di assicurare la gestione diretta”, si legge nei due Decreti di affidamento.

Ad aggiudicarsi la tendostruttura è stata la ASD Ducato Spoleto del Presidente Michele Zicavo  che, a quanto si apprende, utilizzerà l’infrastruttura per il settore del calcio a 5, la cui prima squadra milita nel campionato di C1.

Il lotto 3 è andato invece alla Made for Tennis Asd del presidente Giovanni Fiorini, la scuola tennistica del Circolo di Montarello di Spoleto, per un canone annuo di 6.600 euro.

Insomma, due settori dello sport spoletino costretti ad emigrare per varie vicissitudini ma che hanno trovato “patria”, almeno per i prossimi 5 anni, a Castel Ritaldi.

La MfT del maestro Fiorini ha all’attivo un centinaio di giovani iscritti e circa 40 adulti. La Ducato calcio a 5 che sposterà a Castel Ritaldi la prima squadra per gli allenamenti (continuerà a giocare al PalaRota) e tutte le formazioni Under 19, 17 e 15: una cinquantina di tesserati che si conta di ampliare con l’avvio dell’Under 14 e pulcini. Praticamente quasi 200 sportivi, tecnici e dirigenti inclusi, che saranno “adottati” da Castel Ritaldi.   

La situazione più spinosa è sicuramente la decisione presa dal club di Fiorini, supportato tecnicamente dall’architetto Marco Cintioli, atteso che l’associazione si farà carico di diverse spese per il ripristino dei luoghi, pressoché in disuso da anni.

Dopo le promesse, finora non mantenute, almeno secondo l’opposizione, della Giunta Sisti di spostare il Circolo di Montarello e la Scuola MfT prima a viale Marconi, poi a Piazza d’Armi (con la Scuola che in più è aggiudicataria dell’area di Cortaccione dove però non sono stati realizzati impianti, forse per il mancato finanziamento pubblico), alla Made for Tennis non è rimasto altro da fare che guardare altrove. Una decisione sofferta ma, a quanto risulta, condivisa con la maggior parte delle famiglie dei giovani atleti che, pur a malincuore, hanno accettato l’idea di affrontare i trasferimenti verso il comune limitrofo.

Vicenda che inevitabilmente porterà a nuovi scontri sui banchi del Consiglio comunale.

Non commenta l’amministrazione di Castel Ritaldi. “Attendiamo la terza e ultima aggiudicazione per esprimere un giudizio completo che tenga conto delle proposte tecniche  delle associazioni aggiudicatarie. Di sicuro questa operazione riuscirà a contrarre i costi della macchina pubblica e avere introiti che saranno riversati a beneficio della cittadinanza” dice al telefono la prima cittadina Elisa Sabbatini.

Anche se in serata il presidente Fiorini precisa che la scelta di trasferirsi a Castel Ritaldi non deriva da problemi con l’Amministrazione, ma da una scelta dello stesso Circolo di Montarello che a metà giugno aveva affisso un cartello negli spazi frequentati dagli iscritti. Cartello, inviato a Tuttoggi, in cui è scritto “Il Circolo comunica che a seguito di sopravvenuti provvedimenti adottati dal Comune…che comporteranno la perdita di impianti, spazi e attrezzature…non sarà possibile proseguire la collaborazione con la Scuola Tennis a partire dalla prossima stagione invernale. Tale situazione non dipende dalla volontà del Circolo, che ha sempre sostenuto e valorizzato con impegno il settore sportivo, ma da circostanze esterne e indipendenti dalla propria gestione. Ringraziamo gli istruttori, allievi e famiglie per il percorso condiviso e per la fiducia dimostrata nel corso degli anni”.

E quindi da chi dipende?

La vicenda, inutile a dirsi, porterà a nuovi scontri sui banchi del Consiglio comunale.


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Aggiornato alle 23.15

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