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Autismo, alla Regione oltre 264 mila euro per diagnosi precoce e percorsi di assistenza

Il progetto in collaborazione con l'ISS, è finanziato dal Fondo Autismo 2025-2026. Proietti: "Garantiti i diritti e qualità delle cure su tutta la regione"

Autismo, alla Regione oltre 264 mila euro per diagnosi precoce e percorsi di assistenza

La Giunta regionale ha approvato con l’Istituto superiore di sanità la realizzazione del progetto “Per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico” destinato a rafforzare in Umbria la diagnosi precoce, la presa in carico e i percorsi di assistenza delle persone con disturbo dello spettro autistico. Per una più efficace sorveglianza dei disturbi del neurosviluppo fin dai primi anni di vita.
Per il progetto, finanziato nell'ambito del Fondo Autismo 2025-2026, il ministero della Salute ha destinato alla Regione 264.293,02 euro. Investire nella diagnosi precoce, nella presa in carico personalizzata e nella continuità assistenziale significa garantire diritti, qualità delle cure e pari opportunità su tutto il territorio regionale. La collaborazione con l’Istituto superiore di sanità ci permette di consolidare percorsi già avviati e di rafforzare l’organizzazione dei servizi, mettendo al centro i bisogni delle persone” ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
    

Cosa prevede l’accordo

L’accordo si sviluppa lungo quattro principali linee di intervento. La prima riguarda il rafforzamento della sorveglianza neuroevolutiva da 0 a 3 anni, con l’estensione all’individuazione precoce dei bambini a rischio di disturbo dello spettro autistico e di altri disturbi del neurosviluppo, attraverso il consolidamento delle reti Nida e Baby@net e l’inserimento del protocollo di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità nei bilanci di salute pediatrici. La seconda è dedicata allo sviluppo di progetti di vita individualizzati promuovendo una maggiore integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali. La terza prevede il potenziamento della rete regionale per la gestione delle emergenze comportamentali, attraverso modelli organizzativi condivisi e protocolli finalizzati a garantire risposte tempestive e continuità assistenziale.
La quarta area di intervento riguarda l’implementazione di percorsi strutturati di accoglienza e assistenza in ambito medico-ospedaliero per le persone con disturbo dello spettro autistico e/o disabilità intellettiva.    

La collaborazione con l’ISS

In base all’accordo, l’Istituto superiore di sanità si occuperà del coordinamento tecnico-scientifico del progetto, mentre la Regione Umbria curerà l’attuazione delle attività, il monitoraggio degli interventi e la rendicontazione dei risultati attraverso l’Osservatorio nazionale autismo. Il progetto sarà realizzato secondo il cronoprogramma previsto, in continuità con le iniziative già esistenti sul territorio ma rafforzando la qualità della presa in carico delle persone affette da questo disturbo e delle loro famiglie.

Foto credit: Osservatorio Nazionale Autismo