Hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana, concludendo in questo modo il loro percorso formativo i 376 neo poliziotti (di cui 5 spoletini) che hanno frequentato il 233esimo corso per allievi agenti della polizia di Stato all’istituto “Rolando Lanari” di Spoleto. Tantissime le persone che mercoledì mattina hanno partecipato alla cerimonia che ha previsto anche un videocollegamento con le altre scuole (Abbasanta, Alessandria, Brescia, Campobasso, Caserta, Cesena, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza, Nettuno, Trieste e Vibo Valentia) dove si è svolta un’analoga cerimonia per altri 2.757 agenti in prova del medesimo corso. In particolare, a Campobasso erano presenti il capo della polizia Vittorio Pisani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, di cui è stato trasmesso il discorso.
Alla cerimonia di Spoleto hanno preso parte, oltre a centinaia di familiari e amici degli allievi agenti, il Vice Prefetto Vicario della Provincia di Perugia, Maura Nicolina Perrotta, il Questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, il Questore della Provincia di Terni, Michele Abenante, il Vice Sindaco di Spoleto, Danilo Chiodetti, il Consigliere Regionale Stefano Lisci, il Presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, il Procuratore della Repubblica di Spoleto Claudio Cicchella, il Direttore della scuola di polizia di Spoleto, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Simone Pineschi, e delle Autorità civili e militari.
Premiati i 3 migliori allievi agenti: chi sono
Il corso di formazione dei 376 allievi agenti (251 uomini e 125 donne) era iniziato il 2 febbraio scorso. Durante il periodo di formazione gli Agenti si sono applicati nelle lezioni teoriche e pratiche nelle materie di diritto penale, procedura penale, diritto costituzionale, ordinamento e regolamento delle Forze di Polizia, immigrazione, tecniche operative, uso delle armi, difesa personale, ordine pubblico ed altro in linea con le indicazioni Governative valide per tutti i corsi di studio. Al termine della cerimonia sono stati anche premiati i migliori 3 allievi: Elisa Pierdominici, Asia Ciacci e Alessio Fattobene.
L’intervento del direttore della scuola di polizia di Spoleto
Ad illustrare il percorso svolto, ma soprattutto la sinergia con la città di Spoleto, è stato il direttore dell’istituto “Lanari”, Pineschi.
“E’ per me motivo di grande onore - ha detto nel suo intervento - poter rivolgere a tutti voi il benvenuto in questo istituto in occasione del solenne giuramento di fedeltà che gli allievi agenti del 233º corso si apprestano a pronunciare. E desidero ringraziarvi per la partecipazione a questo importante momento. Nel descrivere il corso, al termine di questi sei mesi trascorsi insieme, mi è da subito venuta in mente una celebre frase di Robert Baden-Powell, militare e scrittore britannico, fondatore del Movimento mondiale degli Scout, che affermava: ‘Vorrei lasciare al termine della mia vita un mondo migliore di come l'ho trovato’. Questa riflessione è sorta per due ragioni. La prima: io, direttore dell'Istituto per sovrintendenti di Spoleto, ho fatto del mio meglio per infondere in questi giovani valori credibili e offrire loro un'offerta formativa adeguata. La seconda: voi, allievi agenti della Polizia di Stato, avete compreso l'importanza di questi valori e li avete assimilati affinché diventino pilastri della vostra vita professionale, presente e futura”.
Pineschi ha poi ricordato: “Vi abbiamo visti arrivare all'inizio del corso, timorosi e timidi, ma anche incuriositi di aprirvi a questo nuovo mondo, provenienti dalla vita civile e con alle spalle 1000 situazioni diverse: chi aveva appena terminato o stava proseguendo gli studi, chi aveva fatto l'infermiere, chi la cameriera, chi il muratore o il commesso viaggiatore e altro ancora. Subito però avete dimostrato impegno, attenzione ed entusiasmo. Problemi in questo periodo - ha aggiunto - ne abbiamo avuti, ma in un giudizio complessivo sul vostro operato il bicchiere è pieno per ben oltre la metà. Siete stati un bel corso”.
Il direttore della scuola di polizia ha voluto poi evidenziare l’integrazione e la collaborazione con la città di Spoleto, citando in particolare tre situazioni specifiche: la collaborazione fattiva con la Consulta giovanile del Comune di Spoleto, insieme a cui sono state create numerose iniziative; le visite didattiche presso la Procura della Repubblica, utilizzando i percorsi di mobilità alternativa; la Cresima di oltre 120 allievi da parte dell’arcivescovo Renato Boccardo, in un duomo gremito di persone.