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Incidente Terni-Rieti, conclusa la procedura di accertamento di morte per l'uomo in terapia intensiva. Sale a 7 il numero delle vittime

L'uomo era in Terapia Intensiva e aveva riportato un gravissimo trauma cranico. Sale così a 7 il numero delle vittime dello schianto sulla Terni-Rieti

Incidente Terni-Rieti, conclusa la procedura di accertamento di morte per l'uomo in terapia intensiva. Sale a 7 il numero delle vittime

Si è conclusa la procedura di accertamento di morte di Massimiliano 58 anni, residente nel Lazio e ricoverato in Terapia Intensiva a seguito del grave incidente lungo la strada Terni-Rieti. Sale così a 7 (4 uomini e e 3 donne) il numero delle persone decedute nel terribile schianto, un bilancio pesante insieme ai 34 feriti di cui 5 in codice rosso e trasferiti nelle strutture ospedaliere di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma.

Oggi la Direzione Sanitaria dell'Azienda Ospedaliera di Perugia ha comunicato che si è conclusa la procedura per l’uomo 58enne di accertamento di morte. Nel comunicato ufficiale dell’ospedale si sottolinea che è stata “eseguita nel rispetto della normativa vigente”. Il paziente aveva riportato un gravissimo trauma cranico “le cui conseguenze si sono purtroppo rivelate incompatibili con la sopravvivenza”, così sempre il comunicato ufficiale. “La Direzione e tutto il personale dell'Azienda Ospedaliera di Perugia esprimono il più sentito cordoglio e la propria vicinanza ai familiari e a tutte le persone a lui care in questo momento di profondo dolore” conclude la nota.

Poche ore prima sempre la Direzione Sanitaria dell’ospedale aveva comunicato l’avvio della procedura di accertamento di morte. Lunedì 3 agosto l'azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia aveva riferito che il paziente "ha riportato un grave trauma cranico. Le condizioni cliniche permangono critiche: è in vita, sottoposto a ventilazione meccanica, in sedazione e in trattamento con le specifiche terapie intensive previste dal quadro clinico. La Direzione Sanitaria informa, inoltre, di aver attivato il servizio di supporto psicologico a favore dei familiari del paziente”.

Al santa Maria di Terni i tre feriti che erano in rianimazione sono tornati a casa mentre risultano stabilì i due codici rossi.

Intanto la Procura della Repubblica di Terni sta indagando per fare luce sulla tragedia.Secondo le testimonianze il camper - condotto dal narnese Giampiero Colasanti, di ritorno da una gita in Abruzzo con la compagna Daniela Bellanca, entrambi deceduti - ha invaso la corsia opposta dove transitava il bus-navetta che collega il Belvedere superiore e quello inferiore della Cascata delle Marmore e che era guidato dal 49enne di Torreorsina Federico Romualdi. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul corpo dei due conducenti, Colasanti e Romualdi, mentre le salme delle altre vittime sono state restituite ai familiari per i funerali.