La Procura di Spoleto ha confermato l'accusa di tentato omicidio aggravato nei confronti di Francesco Maria Castellani, in relazione all'accoltellamento avvenuto il 9 dicembre in via Niccolò Alunno a Foligno. Il gup del Tribunale di Spoleto ha fissato l'udienza preliminare per il 10 novembre. La vicenda, maturata in un contesto urbano e ordinario, riporta al centro il tema della sicurezza negli spazi pubblici e del rispetto delle regole di convivenza.
Aggiornamento giudiziario
La conferma dell'imputazione da parte della Procura ribadisce il quadro accusatorio più grave tra quelli ipotizzati. Il giudice per l'udienza preliminare ha calendarizzato la discussione al 10 novembre, passaggio che potrà definire l'eventuale rinvio a giudizio. L'indagato è attualmente sottoposto a obbligo di dimora a Porto San Giorgio, misura cautelare che resta in vigore in attesa dei successivi sviluppi.
La dinamica contestata
Secondo quanto rappresentato in sede di indagine, l'episodio risale alla mattina del 9 dicembre, quando l'uomo, all'epoca dirigente dell'Area Lavori Pubblici del Comune di Foligno, avrebbe colpito con un coltello con lama di nove centimetri un trentanovenne, raggiunto da una profonda ferita all'addome. La Procura ha evidenziato che il colpo sarebbe stato sferrato dopo la richiesta, avanzata dalla vittima, di mettere il guinzaglio a uno dei cani dell'indagato, mentre il giovane stava indietreggiando.
Le posizioni delle parti
I difensori di Castellani hanno chiesto la derubricazione del reato in lesioni personali, sostenendo la tesi della legittima difesa connessa a problemi di salute. La Procura ha contestato tale ricostruzione, richiamando modalità e strumenti dell'azione che, a suo dire, rientrerebbero nella fattispecie di tentato omicidio aggravato.
All'uscita dal Tribunale, il legale della persona offesa, l'avvocato Alessio Fiacco di Foligno, ha espresso la propria posizione: “Siamo pienamente soddisfatti per la configurazione del reato in tentato omicidio – ha dichiarato all’uscita del Tribunale di Spoleto, il legale della vittima, l’avvocato Alessio Fiacco di Foligno – e confidiamo nella magistratura, affinché sia fatta giustizia su una vicenda che ha seriamente rischiato di sfociare in tragedia“.
Il trentanovenne si costituirà parte civile, insieme ai genitori e a un testimone oculare presente al momento dei fatti.
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