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Liste d'attesa: migliorano i tempi delle prestazioni. I dati di Agenas per l'Umbria

Migliorano i tempi di erogazione di numerose prestazioni garantite che passano dal 58,5 al 63,7% e le performance nei percorsi chirurgici oncologici

Liste d'attesa: migliorano i tempi delle prestazioni. I dati di Agenas per l'Umbria

I dati del monitoraggio Agenas, uniti ai dati dell’osservatorio regionale, confermano che l’Umbria sta proseguendo un cammino virtuoso nel miglioramento delle liste d’attesa. E’ stato consolidato l’azzeramento delle pendenze storiche e migliorano gli indicatori relativi ai tempi di erogazione di numerose prestazioni”. È quanto dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, rendendo noti i dati aggiornati al 30 giugno 2026.  


Grazie alle azioni previste dal Piano operativo straordinario di recupero, sono state smaltite oltre 71 mila prestazioni in sospeso, con l’azzeramento dei 1.693 percorsi di tutela in attesa dal 2023 e delle 69.544 prestazioni rimaste inevase nel 2024. L’Umbria presenta uno dei più elevati tassi di prescrizione a livello nazionale, con 711,6 prescrizioni ogni mille abitanti per le prime visite e 712,6 per la diagnostica, e con un sistema sanitario che prende in carico oltre il 55% delle richieste, a fronte di una media nazionale pari al 50%.

I dati del primo semestre 2026


Secondo i dati Agenas l’Azienda ospedaliera di Perugia incrementa del 4,87% le prestazioni erogate (da 319.660 a 335.216) e l’Azienda ospedaliera di Terni che consolida i propri volumi con 152.725 prestazioni (+0,08%). È confermato un miglioramento complessivo della puntualità nell’erogazione delle prime visite. La quota di prestazioni garantite entro i tempi previsti sale dal 58,5 al 63,7%. Tra le classi di priorità spicca il miglioramento della classe D, che passa dal 45,6 al 54,4%, mentre la classe P registra un lieve incremento dal 76,4 al 76,6%. Le classi U e B mantengono livelli sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente.     
Anche la diagnostica registra un miglioramento complessivo, con la quota di esami eseguiti entro i tempi previsti che cresce dal 54,2 al 62%. Particolarmente significativo l’incremento della classe B, che passa dal 50,7 al 62,7%, della classe D, dal 57,2 al 62,9%, e della classe P, dal 49,3 al 55,1%. Per la classe U il monitoraggio evidenzia un dato sostanzialmente stabile nel quadro complessivo delle prestazioni urgenti.

Significativi sono i risultati sui ricoveri, dove il monitoraggio evidenzia un deciso miglioramento delle performance nei percorsi chirurgici oncologici. Gli interventi per tumore della mammella effettuati nei tempi previsti per la classe A passano dal 41,3 al 76,9%, mentre quelli per tumore della tiroide crescono dal 57,1 al 90,2%. Migliora anche la tempestività degli interventi per tumore del polmone, dall’86,2 all’89,7%; il tumore del colon raggiunge l’88,2%, confermandosi in fascia verde; il melanoma passa dal 74,4 al 77,1% e il tumore del retto si attesta al 72,7%. Risultati altrettanto positivi emergono nella rete cardiologica e vascolare. Gli interventi di bypass aortocoronarico nei tempi previsti raggiungono il 92,5% rispetto al 79,2% del 2025. L’angioplastica coronarica cresce dal 47,0 al 73,9% e la coronarografia dal 51,6 al 76,8%.

Aumentano le operazioni chirurgiche

Il confronto rispetto all’anno passato evidenzia un incremento dell’attività chirurgica, con 346 ricoveri in più, un valore dell’attività erogata superiore di oltre 2 milioni di euro e un miglioramento degli indicatori di efficienza, caratterizzato da una riduzione della degenza media e da un aumento della complessità dei casi trattati. La Regione in un comunicato rende noto che sta portando avanti dei progetti sull’appropriatezza prescrittiva, coordinati dalla direttrice sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dott.ssa Simona Carosati, che nascono con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa definendo criteri clinici condivisi direttamente con i medici specialisti. L’intento è garantire che ogni paziente riceva la prestazione corretta nei tempi adeguati alla propria priorità clinica. I gruppi di lavoro multidisciplinari hanno focalizzato l’attenzione sulle prestazioni a maggior impatto prescrittivo e con i volumi più critici come:

- Visite specialistiche: oculistica e dermatologia

- Diagnostica per immagini: ecografia dell'addome completo e risonanza magnetica del rachide (cervicale, dorsale e lombosacrale)

- Endoscopia digestiva: esofagogastroduodenoscopia (gastroscopia)

Attraverso la revisione delle linee guida, l’applicazione delle tabelle di priorità (RAO) e la creazione di percorsi prescrittivi chiari, il progetto mira a uniformare le prescrizioni sul territorio, eliminare gli esami non strettamente necessari e liberare risorse per chi ha reale e urgente bisogno di cure.