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Terni, mozione su dimensionamento scolastico: l’appello della Regione al Ministro

Terni approva la mozione sul dimensionamento scolastico. Barcaioli sollecita Governo e ministro Valditara: tavolo regionale convocato per il confronto

Terni, mozione su dimensionamento scolastico: l’appello della Regione al Ministro

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato una mozione sul dimensionamento scolastico, riportando al centro il tema dell’organizzazione della rete delle scuole in Umbria. Ma al voto è mancata la partecipazione del centrodestra. La Regione sottolinea la necessità di una soluzione condivisa e chiama in causa il governo centrale per garantire continuità e qualità al sistema, a ridosso dell’avvio del nuovo anno.

L’approvazione da parte del Consiglio comunale di Terni della mozione sul dimensionamento scolastico conferma che sul futuro della scuola umbra esiste una preoccupazione condivisa, che supera appartenenze politiche e livelli istituzionali. È un segnale importante, che rafforza il lavoro portato avanti dalla Regione e da tutti gli enti locali coinvolti” ha sottolineato l’assessore Barcaioli.

Il voto a Terni e il quadro umbro

Con il voto dell’aula consiliare, Terni sollecita un’attenzione specifica sull’assetto delle autonomie e sulla gestione delle dirigenze scolastiche su un tema come quello del dimensionamento scolastico molto caldo nella regione. Nel consiglio comunale di ieri 29 luglio Bandecchi lo ha espresso: “Tutto nasce da un errore di calcolo fatto a livello ministeriale. Il Ministero stesso ha corretto e portato le unità scolastiche da 130 a 131 che in Umbria erano 134. Va detto per precisione che il Presidente della Provincia di Perugia aveva accettato di prendere i tre ridimensionamenti nella sua di provincia, molto più vasta, rispetto al nostro territorio dove è più difficile fare degli accorpamenti. Ci siamo risparmiati un accorpamento perché all’inizio dovevano essere due. Tutto parte dal governo centrale, l’Umbria non doveva essere penalizzata. Diminuendo le scuole come si può parlare di ripopolazione di questa nazione? Prima ci devono essere i servizi e poi i bambini”.

La reazione dell’assessorato regionale all’Istruzione, guidato da Fabio Barcaioli, mette in evidenza una convergenza istituzionale su un punto chiave: presidiare la tenuta del sistema e la qualità del servizio in un passaggio organizzativo delicato per la scuola umbra.

L’appello al Governo e le richieste

L’istanza locale si traduce in una richiesta di confronto nazionale. L’assessore invoca un intervento del Ministero per valutare soluzioni praticabili che non compromettano l’avvio dell’anno scolastico e la programmazione in capo ai territori.

L’auspicio è che il ministro Valditara non lasci cadere il grido di aiuto che arriva, in modo trasversale, dalle istituzioni umbre. Servono ascolto, responsabilità e la disponibilità a individuare una soluzione che salvaguardi la qualità del sistema scolastico e il lavoro svolto dai territori” ha ribadito l’assessore.

Punti critici e proposta operativa

L’assessore ha espresso riserve sulla mancata partecipazione al voto da parte di alcuni gruppi consiliari, richiamando l’importanza di una responsabilità condivisa su una materia che tocca studenti, famiglie e personale.

Lascia invece perplessi – sottolinea Barcaioli – la scelta dei gruppi di centrodestra di non partecipare al voto. Di fronte a una questione che riguarda studentesse, studenti, famiglie, personale scolastico e comunità locali sarebbe stato auspicabile assumere una posizione chiara. L’impegno approvato dal Consiglio comunale, che chiede di mantenere le 131 autonomie scolastiche, pur con la nomina di 130 dirigenti utilizzando l’istituto di una reggenza, è una proposta di buon senso. Consentirebbe di evitare riorganizzazioni affrettate ad un mese dall’inizio della stagione scolastica garantendo un avvio ordinato del nuovo anno”.

Confronto istituzionale: il tavolo regionale

La Regione conferma l’apertura di un percorso di concertazione con gli attori coinvolti: “Accogliamo inoltre con piena disponibilità la richiesta di proseguire il confronto istituzionale con tutti i soggetti interessati. In questa direzione va la convocazione, già fissata per venerdì mattina, del tavolo previsto dalla legge regionale 112 dedicato all’organizzazione della rete scolastica, che riunirà gli enti coinvolti per condividere valutazioni e possibili iniziative”.

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale.