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Non autosufficienza, presentato il nuovo Prina 2025-2027

Presentato il nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027: 90 milioni per disabili e anziani in Umbria

Non autosufficienza, presentato il nuovo Prina 2025-2027

Un piano da circa 90 milioni di euro complessivi per rafforzare i servizi socio-sanitari e garantire risposte stabili, omogenee e personalizzate alle persone con disabilità e agli anziani non autosufficienti. È stato presentato a Palazzo Donini il nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, il documento di programmazione strategica approvato dalla Giunta e dalla Terza commissione consiliare, in attesa dell'esame finale da parte dell'Assemblea legislativa.

Alla conferenza stampa hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la direttrice regionale Salute e welfare Daniela Donetti, la presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità Bianca Maria Tagliaferri, e la dirigente del servizio Programmazione e sviluppo sistema sociale integrato Valentina Battiston.

Fondi statali e anticipo regionale: risorse quasi raddoppiate

Il Prina recepisce le novità delle riforme nazionali e del Piano nazionale per la non autosufficienza, mettendo sul piatto 55,9 milioni di euro di fondi statali per il triennio 2025-2027, con un incremento di oltre 11 milioni rispetto al passato.

A queste risorse si affianca la scelta dell'esecutivo regionale di sbloccare risorse proprie per evitare qualsiasi interruzione dei servizi: la Regione Umbria ha garantito la continuità delle prestazioni anticipando i finanziamenti e aggiungendo ulteriori 33 milioni di euro del bilancio regionale e del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per il triennio 2026-2028. Una manovra che di fatto quasi raddoppia le risorse complessivamente a disposizione sul territorio.

“Abbiamo trasformato un problema in un’opportunità - ha sottolineato la presidente Proietti - Abbiamo anticipato con fondi regionali gli interventi necessari perché persone e famiglie non potevano aspettare. La fragilità non è una zavorra che ci porta in basso, ma il punto su cui fare leva per portare più in alto l’Umbria e farne un modello nei diritti e nell'inclusione.

Integrazione sociosanitaria e novità operative

Il nuovo Piano punta a rendere omogenea la presa in carico sull'intero territorio regionale grazie all'integrazione tra servizi sanitari e sociali.

Tra i punti cardine ci sono il rafforzamento della rete territoriale, potenziati i Punti unici di accesso (Pua) e le Unità di valutazione multidimensionale (Uvm); innovazioni normative: introduzione del budget di progetto, integrazione dei sistemi informativi socio-sanitari e pieno riconoscimento della figura del caregiver familiare; standard di qualità: definiti specifici indicatori di processo, di risultato e di impatto sulla qualità della vita dei beneficiari.

Tra le misure: "Cura e autonomia per tutti" e Vita Indipendente

Sul piano pratico, il Prina rilancia sotto la nuova denominazione di “Cura e autonomia per tutti” la storica misura di assistenza indiretta. A sostenerla ci saranno 18 milioni di euro da bilancio regionale e 8 milioni dal Fondo Sociale Europeo Plus nel triennio 2026-2028.

Potenziati anche i Progetti di vita indipendente, dove il contributo ministeriale di 720 mila euro viene integrato dalla Regione con ben 7,2 milioni di euro di risorse FSE+.

Il percorso, frutto del confronto partecipativo "Umbria per tutti", proseguirà con il monitoraggio costante da parte del Gruppo di coordinamento regionale e con il coinvolgimento attivo del Terzo settore e delle associazioni dei familiari.