Consiglio comunale a dir poco frenetico quello andato in scena lunedì mattina a Spoleto, quando l'assise si è ritrovata per discutere i punti all'ordine del giorno sui riequilibri di bilancio e la fatidica Tari, su cui già tutte le associazioni di categoria si sono espresse in modo contrario all'aumento dei costi.
Per la verità alle 8.30 si era già ritrovata la commissione bilancio, che era andata deserta la scorsa settimana per l'assenza del Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Lunedì per i pentastellati era presente invece il capogruppo Samuele Bonanni, che ha tenuto a precisare come la sua assenza (ma indubbiamente anche quella del consigliere Enrico Morganti visto che non era stato delegato) era legata a motivi di ferie. Trovati i tre pareri favorevoli, minimo sufficiente a far esprimere la commissione, assente ancora una volta il Pd, il parere sulla Tari è così passato. Senza però, come detto, il voto del Partito democratico il cui rappresentante (il presidente del Consiglio comunale Marco Tripetti aveva delegato già la scorsa settimana Vania Buffatello) anche questa volta non ha partecipato ai lavori. A questo punto i consiglieri d'opposizione (nella fattispecie Giancarlo Cintioli e Gianmarco Profili) hanno abbandonato i lavori facendo verbalizzare come la loro decisione fosse legata al fatto che su un argomento tanto delicato come la Tari mancasse il partito di maggioranza relativa, il Pd appunto.
Aumenti Tari, via libera a maggioranza
Una volta entrati in consiglio comunale, invece, l'intera maggioranza, che prima aveva approvato il regolamento per la Tari, ha approvato anche le nuove tariffe, che prevedono un aumento medio di circa il 6%. Anche se in aula il primo cittadino ha sostenuto che a Spoleto si paga la tariffa sui rifiuti “più bassa dell’Umbria”.
Slitta a giovedì il riequilibrio di bilancio
Dopo l’ok alle due pratiche, protagonista ancora una volta è stato il capogruppo dei 5 Stelle, Samuele Bonanni, che poco prima delle 14 ha chiesto la verifica del numero legale in aula, poco prima che la maggioranza abbandonasse i lavori e che avvenisse comunque la sospensione della seduta, come era stato deciso in conferenza dei capigruppo, stando alle dichiarazioni degli esponenti di minoranza. Una mossa tecnica che consente di rendere il Consiglio comunale già fissato per giovedì prossimo come una prosecuzione, in seconda convocazione, di quello odierno. In questo modo il quorum per approvare la pratica all’ordine del giorno - il riequilibrio di bilancio - passa da 13 voti a 11, segno che indubbiamente la maggioranza a trazione Pd e Movimento 5 Stelle teme di poter avere qualche defezione per giovedì.
Concorsi dirigenti, Chiodetti rassegna le dimissioni dal personale
A chiudere e a rendere clamorosa la seduta del Consiglio comunale di lunedì, proprio negli ultimi secondi di riunione del parlamento cittadino, è stato l'arrivo in aula del vicesindaco Danilo Chiodetti, che ha chiesto la parola e ha annunciato di apprestarsi a rassegnare le deleghe ricevute a suo tempo dal sindaco Andrea Sisti in materia di personale. “L'ho già fatto con una mail, adesso lo farò con una pec” ha detto l’assessore, senza aggiungere altro.
Una situazione che conferma, ove mai ce ne fosse stato bisogno, le intenzioni che già Tuttoggi.info aveva riportato da venerdì scorso e ribadite nell'edizione domenicale circa la volontà di prendere almeno un dirigente da una graduatoria dell'Assemblea legislativa in sostituzione di uno dei due pensionati, mentre l'altro, secondo le intenzioni del Sindaco, dovrebbe essere preso mediante procedura concorsuale. L'unica questione a dir poco spinosa, atteso che nella graduatoria dell'Assemblea legislativa, fra gli idonei figura, anche se non in posizione alta, la consorte del primo cittadino di Spoleto. Un'ennesima spaccatura fra il Pd e il Sindaco Sisti, che è stata ribadita anche nel comunicato che i Dem hanno diramato nel primo pomeriggio.
Una situazione, quella della riorganizzazione dei vari dipartimenti, che tocca da vicino il personale, che non vede posizioni da parte delle organizzazioni sindacali. Anche se nelle ultime ore esce allo scoperto la Uil che timidamente aveva emesso un comunicato un paio di settimane fa ma che, a suo dire, da almeno un anno critica le posizioni della Giunta.
La nota del Pd: “Metodo di governo che alimenta divisioni”
A confermare quanto anticipato da Tuttoggi, dunque, è stata una lunga nota del Partito democratico cittadino. Che critica duramente il sindaco Andrea Sisti: “Più volte abbiamo richiamato il sindaco ad una maggiore condivisione e presa in considerazione delle priorità politiche espresse dalle forze di maggioranza e più in generale dell’attività amministrativa dell’ente” ricordano i dem, facendo un accenno anche ad azioni politiche messe in campo di recente, come quelle di far mancare il numero legale in aula.
“In primo luogo, - si evidenzia nel comunicato stampa - ribadiamo la nostra netta contrarietà, già espressa dal segretario comunale del Partito Democratico, alla scelta della Giunta di approvare un atto che prevede il ricorso alla graduatoria dei dirigenti dell'Assemblea legislativa della Regione Umbria per il reclutamento di una figura dirigenziale destinata al Comune di Spoleto. Una decisione assunta nonostante il Vicesindaco e Assessore al Personale, Danilo Chiodetti, avesse formalmente proposto una soluzione diversa, fondata sull'indizione di due concorsi pubblici per la copertura delle due posizioni dirigenziali necessarie all'Ente. Una scelta ispirata ai principi di trasparenza, imparzialità e valorizzazione del merito e finalizzata ad evitare il ricorso ad una graduatoria rispetto alla quale erano già state evidenziate criticità anche dal segretario generale dell'Ente. La successiva decisione del sindaco di non dare seguito a quella deliberazione ha confermato, nei fatti, la fondatezza delle preoccupazioni espresse”.
Il Pd ricorda che “la vicenda del personale rappresenta tuttavia soltanto l'ultimo episodio di un metodo che il Partito Democratico non può più condividere. Non è la prima volta dall'insediamento dell'attuale Amministrazione che fondamentali scelte organizzative proposte dall'Assessore competente non hanno trovato il sostegno della Giunta. È infatti accaduto con la proposta relativa all'interim del dirigente del Dipartimento n. 3, con le determinazioni riguardanti le nuove posizioni organizzative e, infine, con il reclutamento delle figure dirigenziali.
Si tratta di fatti senza precedenti che testimoniano il progressivo venir meno del necessario rapporto fiduciario tra gli organi di governo e che evidenziano un clima interno sempre più conflittuale. Oggi, purtroppo, nella Giunta comunale prevale una logica di contrapposizione continua, un clima di "tutti contro tutti" che rende sempre più difficile assumere decisioni condivise e garantire un'efficace azione amministrativa. Coerentemente con questa impostazione, il Vicesindaco ha rimesso la delega al Personale nelle mani del Sindaco, ritenendo venuto meno il necessario rapporto fiduciario sulle scelte riguardanti l'organizzazione dell'Ente”.
Quindi la questione del riequilibrio di bilancio, sulla cui discussione il Pd ha fatto mancare lunedì il numero legale, facendola slittare a giovedì, criticando “il metodo con cui si stanno affrontando gli atti fondamentali dell'Amministrazione”. “La salvaguardia degli equilibri di bilancio e il relativo assestamento, pur essendo tra i provvedimenti più importanti dell'anno per la vita dell'Ente, - spiega il Partito democratico cittadino - non sono stati preventivamente discussi né condivisi all'interno della maggioranza, impedendo quel necessario confronto politico che dovrebbe precedere l'approvazione di atti così rilevanti. È un ulteriore segnale di un metodo di governo che alimenta divisioni anziché costruire decisioni condivide.
Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, il Partito Democratico di Spoleto ritiene che non sia più rinviabile una verifica politica approfondita sulle condizioni che consentono il proseguimento dell'attuale esperienza amministrativa e sulla tenuta della maggioranza che sostiene la Giunta. Il Partito Democratico ha sempre operato con senso di responsabilità, lealtà e spirito costruttivo, anteponendo l'interesse della città a qualsiasi altra considerazione. Oggi, tuttavia, riteniamo che sia arrivato il momento della chiarezza. Spoleto ha bisogno di un'Amministrazione capace di decidere, di rispettare i ruoli istituzionali, di valorizzare le competenze e di governare con una visione condivisa. La città non può più permettersi ritardi, divisioni e continui rinvii su questioni fondamentali per il proprio futuro”.