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Al nido una sola bimba dopo cambio di gestione e retta alle stelle

Da oggi gestione dell'asilo nido di Borroni alla nuova cooperativa con rette alle stelle. Opposizioni chiedono dimissioni di sindaco e assessore di Foligno

Al nido una sola bimba dopo cambio di gestione e retta alle stelle

Una sola bimba presente oggi nel primo giorno di apertura dell’asilo nido “Innamorati” di Borroni dopo gli aumenti (la retta sarebbe di 692 euro al mese) e il cambio di gestione. Che è stata affidata dal Comune di Foligno ad una cooperativa di Avellino, dopo che la precedente affidataria (la cooperativa locale La Locomotiva) è stata esclusa perché la propria offerta economica è stata ritenuta troppo bassa. E ora tutte le forze di opposizione in consiglio comunale chiedono le dimissioni del sindaco Stefano Zuccarini e dell’assessora Elisabetta Ugolinelli.

I problemi degli asili nido comunali di Foligno vanno avanti da molto tempo, con i sindacati che avevano promosso lo stato di agitazione del personale (poi ‘congelato’) già a inizio anno. Poi a giugno la situazione è degenerata, dopo che il Comune ha ridotto l’orario di apertura del servizio visto che il personale non poteva più garantire gli straordinari. Ne sono nate proteste varie - dai presidi dei genitori in consiglio comunale, alla protesta dei passeggini durante il corteo storico della Quintana di giugno - peggiorate dopo la gara per l’affidamento della gestione dell’asilo nido di Borroni, nonostante le aperture alle richieste dei genitori da parte della nuova cooperativa gestrice.

I problemi sull’asilo nido di Borroni

Il problema riguarda sia la continuità educativa (situazione superata dalla decisione che le educatrici della cooperativa uscente La Locomotiva affincheranno quelle della società subentrante La Piramide) che il costo della retta, fissato inizialmente in 692 euro e poi ridotto, nella giornata di ieri (a poche ore dall’avvio del servizio) a 625 euro (562 euro solo la mattina), grazie alla disponibilità della cooperativa campana.

L’ultima riunione sul nido di Borroni tra genitori, amministrazione comunale e rappresentanti della cooperativa subentrante La Piramide si è tenuta martedì, “ma permangono tante incertezze e soprattutto dubbi sulla legittimità della gara” hanno evidenziato dal comitato Infanzia bene comune.

“Le nuove educatrici – spiegano - sono state accolte con favore dai genitori. Perplessità sono emerse sulla figura della coordinatrice di struttura che è stata individuata in una professionista già in forze alla cooperativa La Piramide ma basata ad Avezzano, che dovrebbe coordinare le educatrici e interagire con i genitori da remoto, in una situazione in cui il controllo da parte del Comune si è già dimostrato lacunoso. La richiesta di un affiancamento tra le vecchie educatrici e le nuove, è stata invece accolta dal Comune prevedendo una compresenza di due settimane”.

Il nodo economico

“Le famiglie - viene spiegato - hanno chiesto anche che la tariffa rispecchi il Regolamento del Centro dell’infanzia (deliberato dal Consiglio Comunale nel 2012) sulla distinzione tra quota fissa e mensa. Il Regolamento, seppur citato nella gara, non era noto al legale rappresentante, e nessun rappresentante del Comune si è sentito in dovere di pre condividerlo con la nuova cooperativa”.

Quanto alla retta da pagare, pur contenti per il ribasso offerto agli utenti, “si rimane interdetti circa le modalità inusuali di scontistica su un prezzo fissato in asta pubblica, promessa di fronte ai rappresentanti del Comune che hanno escluso la cooperativa uscente proprio a causa di uno sconto giudicato eccessivo”.

Rimane poi da capire come il Comune intenderà economicamente sostenere le famiglie che usufruiranno del servizio: “Assessore e Dirigente hanno promesso di stanziare dei fondi per accompagnare gli utenti verso una retta più congrua al mercato locale. Il contributo comunale sarà stabilito in base all'Isee degli utenti, ma deve esserne ancora valutata l'entità massima, gli scaglioni, le graduatorie, i  tempi di erogazione e la copertura. La Dirigente, pur essendosi presa formalmente l'impegno in merito, - evidenziano dal comitato Infanzia bene comune - ha ribadito che il carico di lavoro del suo ufficio non le permette di dare risposte in tempi brevi”.

Opposizioni chiedono dimissioni di sindaco e assessore

La questione, come detto, infiamma la politica. E, dopo la presenza di un solo utente – una bambina – questa mattina al nido di Borroni dopo il passaggio alla nuova cooperativa e l’aumento della retta mensile, tutti i gruppi di opposizione in consiglio comunale chiedono le dimissioni del sindaco Zuccarini e dell’assessore Ugolinelli. “La situazione di Borroni - denunciano le minoranze - non può essere considerata un episodio isolato, ma va letta insieme alle difficoltà che da mesi attraversano i nidi comunali di Foligno: le liste d’attesa, le preoccupazioni delle famiglie, le criticità organizzative e le scelte sul futuro di un servizio che per oltre cinquant’anni ha rappresentato un’eccellenza della nostra città.

In questi mesi il Comitato Infanzia Bene Comune ha portato avanti una battaglia importante, fatta di mobilitazione, incontri e richieste di confronto, per difendere i nidi comunali e il loro carattere pubblico. Un impegno sostenuto da tante famiglie, cittadine e cittadini che non si sono rassegnati all’idea che un servizio fondamentale per la comunità possa essere progressivamente indebolito.

Anche la vicenda del tempo prolungato racconta le contraddizioni delle scelte amministrative. Il ricorso alle cooperative ha consentito a tutte le famiglie di accedere al servizio, ma il passaggio dalle educatrici comunali al personale delle cooperative è accompagnato da difficoltà organizzative e da una gestione confusa che solleva interrogativi sulla programmazione, sul coordinamento e sulla continuità educativa, con fogli presentati solo il giorno prima dell’avvio del servizio e la minaccia di non poter lasciare i propri figli fino alle 15:30.

Garantire formalmente un servizio non basta: occorre assicurare che funzioni bene, nell’interesse dei bambini, delle famiglie e di chi ogni giorno lavora nei nidi.

A tutto questo si aggiunge oggi la situazione di Borroni, che richiede risposte immediate e trasparenti. Quali sono le ragioni di una presenza così ridotta? Quali prospettive vengono garantite al servizio? Qual è il progetto dell’Amministrazione per i nidi comunali e per le famiglie che ne hanno bisogno?

Da mesi assistiamo a una gestione che non restituisce certezze, mentre le famiglie chiedono risposte e il Comitato Infanzia Bene Comune continua a sollecitare un confronto concreto. Non è accettabile che, di fronte a problemi così rilevanti, manchino una prospettiva chiara e una programmazione capace di prevenire le criticità anziché inseguirle.

Le responsabilità non possono essere scaricate sugli uffici, sul personale educativo o sulle cooperative. Le scelte sul modello di gestione, sull'organizzazione dei servizi e sulla programmazione delle risorse sono scelte politiche. E chi governa la città deve assumersene la responsabilità. Per queste ragioni chiediamo le dimissioni del sindaco Zuccarini e dell’assessora Ugolinelli”.